CONTROLLO TERMOGRAFICO

La termografia all’infrarosso è la capacità di strumentazioni (termocamere) di trasformare un’immagine ad infrarossi in un’immagine radiometrica che consenta di leggere i valori della temperatura dall’ immagine. L’energia termica (ad infrarossi) si trova nello spettro non visibile perché la sua lunghezza d’onda è troppo lunga per essere scorta dall’occhio umano. Si situa in quella parte dello spettro elettromagnetico che percepiamo come calore. Qualsiasi oggetto ad una temperatura superiore allo zero assoluto emette radiazioni all’infrarosso, invisibili all’occhio umano.
Più la temperatura di un oggetto è elevata, maggiori sono le radiazioni IR che emette.
Le immagini rilevate con al termocamera consistono in una mappa di colori che segnalano le temperature di superficie di un oggetto. Una termocamera è inoltre un’eccezionale strumento di diagnostica utilizzabile in molti settori, poiché riesce ad individuare componenti o aree soggette a punti caldi/freddi.
Rovergamma dispone di una termocamera tipo FLIR serie T 425 che copre un range di temperatura da -20°C a +1200°C.

Nelle immagini ad infrarosso si può notare benissimo dove sono presenti le dispersioni di calore:
 nella FOTO 1 sono localizzate tra le giunzioni dei cassoni laterali alla parete principale
, nella FOTO 2 la parte superiore non risulta essere perfettamente coibentata dal lato interno come la parte inferiore.